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Disabili

    Disabili

    Integrazioni rette in presidi residenziali

    Il servizio è finalizzato a garantire la permanenza presso strutture residenziali per minori e adulti con disabilità, titolari di un reddito insufficiente alla copertura della quota a loro carico, qualora non vi sia la possibilità di realizzare un progetto alternativo a domicilio.
    Il progetto individualizzato è oggetto di valutazione e approvazione da parte della Commissione multidimensionale UMVD, che su richiesta dell’interessato e/o su proposta dei Servizi sociali e sanitari di riferimento, attiva il percorso più adeguato alla situazione del soggetto coinvolto.


    Integrazioni rette in presidi semi residenziali

    Il servizio è finalizzato a garantire la permanenza presso il domicilio di minori e adulti disabili, a sostegno dello stesso e della sua famiglia.
    L’inserimento dell’ospite avviene secondo la formulazione di un progetto educativo individuale, valutato e approvato dalla Commissione multidimensionale UMVD, che ha la finalità di favorire l’acquisizione, il potenziamento e/o il mantenimento delle abilità e delle autonomie personali, relazionali e sociali. Tale percorso si sviluppa attraverso lo svolgimento di interventi sulla cura del sé, attività cognitive e socio-ricreative espressive, stimolazione delle autonomie relazionali attraverso la comunicazione (verbale e non verbale), quale espressione delle emozioni e di accompagnamento allo sviluppo della propria identità personale.


    Interventi di sostegno alla domiciliarità

    Gli interventi di sostegno alla domiciliarità prevedono l’attivazione del servizio di Lungo Assistenza che, attraverso gli operatori socio-sanitari, supporta, presso il proprio domicilio, i soggetti con disabilità e il loro care-giver, nella cura del sé e del proprio ambiente di vita.

    In alternativa, in situazione di disabilità grave e con esigenze particolari, compatibilmente con l’opportunità di promuovere un progetto personalizzato, la Commissione multidimensionale UMVD può proporre l’erogazione di un contributo economico di sostegno alla domiciliarità o assegno di cura, che si configura come specifico intervento a favore delle persone gravemente non-autosufficienti per favorirne la permanenza a casa, in condizioni di adeguata tutela dei bisogni sanitari e di protezione socio-assistenziale e per sostenere il nucleo familiare nelle funzioni di cura. Tale lavoro di cura può essere svolto direttamente dai familiari (care giver familiare) o tramite assistenti familiari regolarmente assunti (care giver assistente familiare).
    Si configurano quali interventi finalizzati al mantenimento al domicilio anche i progetti di Vita Indipendente, a cui annualmente, su Bando del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’Ente partecipa per promuovere sul territorio azioni finalizzate alla partecipazione attiva alla vita di comunità di soggetti con disabilità.
    Il Centro per la Vita Indipendente, aperto all’interno delle attività previste dal Progetto finanziato per l’anno 2017, si propone si offrire uno spazio aperto alle persone con disabilità, che sia luogo di incontro, scambio, condivisione di esperienze e riflessioni e occasione per promuovere la partecipazione alla vita di comunità.


    Il Dopo di Noi

    La normativa specifica in materia prevede l’attivazione di progetti personalizzati, previa valutazione multidimensionale effettuata dalla Commissione UMVD, in favore di persone con disabilità grave prive del sostegno familiare o in vista del venir meno del sostegno familiare perché non più in grado di fornire l’adeguato sostegno genitoriale.
    Si configura con l’attivazione dei sostegni, ritenuti idonei, individuati nel progetto personalizzato finalizzato al supporto del percorso di vita della persona con disabilità, secondo i principi di partecipazione e inclusione.
    Tali percorsi possono prevedere l’attivazione di percorsi di supporto a domicilio, qualora possibile, o percorsi di residenzialità extra-familiare qualora si rendano necessari.


    Educativa territoriale in favore di minori disabili

    In favore di soggetti minori con disabilità è possibile attivare il Servizio di Educativa Territoriale Handicap.

    La famiglia, i Servizi di NPI e/o di Psicologia, la Scuola possono segnalare i minori e promuovere, presso la Commissione multidimensionale UMVD, la valutazione e l’attivazione di un progetto educativo individualizzato di supporto.

    Il servizio, mediante l’attivazione di interventi extra domiciliari, quali attività pomeridiane educative, ricreative, socializzanti e percorsi di psicomotricità e musicoterapia, promuove e gestisce attività educative ed assistenziali con finalità rieducative e tutelari mirate a stimolare e potenziare le capacità fisiche e cognitive, a favorire il recupero funzionale delle abilità residue e a strutturare capacità e strategie relazionali che consentano allo stesso di inserirsi nei gruppi. Si propone inoltre di sostenere il nucleo familiare nella cura del figlio disabile attraverso interventi educativi/assistenziali anche domiciliari.


    Progetti individualizzati di affidamento educativo

    In situazioni particolari, in favore di minori con disabilità, la Commissione multidimensionale dell’UMVD, può valutare l’opportunità di attivare progetti individualizzati di “affido educativo”: sono interventi di solidarietà sociale prestati da persone singole, da famiglie e da comunità di tipo familiare, volti a fornire un’adeguata accoglienza o un sostegno domiciliare ai soggetti limitati nella loro autonomia e che non possono essere adeguatamente assistite dalla rete familiare, per offrire loro relazioni interpersonali spontanee, affettivamente significative ed un’organizzazione di vita rispondente ed adattabile ai loro bisogni.


    Formazione lavoro disabili

    Il servizio offre consulenza ai disabili in uscita dalla scuola dell’obbligo e, attraverso prove attitudinali e l’analisi dei singoli interessi, propensioni e capacità, agevola la scelta di percorsi formativi adeguati in vista di un corretto inserimento nel mondo del lavoro. Il servizio promuove inoltre l’inserimento o il reinserimento dei disabili in un contesto lavorativo ordinario protetto (enti pubblici, aziende pubbliche e private, cooperative, ecc.) con la finalità di mantenerne le abilità residue e svilupparne le potenzialità, in vista di un’assunzione definitiva.


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